Amministrazione comunale
La Giunta si dimezza l'indennità per il mese di marzo
Destinati 3.670 euro a esigenze dei cittadini indigenti
Destinati 3.670 euro a esigenze dei cittadini indigenti
Sindaco e assessori hanno deliberato la riduzione del 50 percento di quanto loro spettante
per l'incarico amministrativo svolto negli ultimi 30 giorni. I risparmi alimenteranno
il fondo creato nel 2013.
Indennità di marzo dimezzate per far fronte alle esigenze dei «cittadini
indigenti che, privi di occupazione, versano in stato di bisogno». È
quanto stabilito giovedì scorso dalla Giunta del Comune di Vizzini, che ha deciso
di destinare metà dello stipendio dello scorso mese al finanziamento del fondo
per attività di carattere socio-culturale, appositamente costituito nel marzo
del 2013 per ricevere il 20 percento delle retribuzioni spettanti ai componenti
della vecchia squadra di governo.
Quasi 4mila euro in 30 giorni - Il capitolo di bilancio sarà dunque rimpinguato
con 3.670 euro, cioè la metà dei 7.340 euro che l'ente di piazza Umberto I spende
Un gesto nobile, tanto quanto
lo è mantenere un impegno
L.G.) Quello dell'amministratore comunale è a tutti gli effetti un lavoro che richiede impegno e comporta rischi, quindi come tale va retribuito. Le indennità massime previste dalla legge sono adeguate agli incarichi e alle responsabilità di sindaco e assessori, i quali vanno giudicati a fine mandato.
Quello di rinunciare a una parte del compenso di amministratore è un gesto nobile. Nel caso specifico lo è ancora di più perché, per quanto riguarda gli assessori, non deriva da impegni presi in precedenza.
Non si può, però, pretendere di sopperire alle difficoltà finanziarie dei Comuni devolvendo in parte o per intero le indennità: è un segnale di sensibilità, ma non risolve il problema. Si può, invece, verificare che un politico rispetti le promesse (decisione altrettanto nobile), specie quando vengono fatte in pubblico, senza imposizioni e facendo leva sui bisogni della gente.
ogni mese per pagare le indennità lorde al sindaco Marco Sinatra, al suo vice Santo
Cilmi (che, da dipendente pubblico, percepisce un compenso dimezzato) e agli assessori
Gregorio Palma, Santo Lentini e Rita Giarrusso.
I componenti della Giunta hanno sottolineato che «è intenzione di questa Amministrazione, sensibile alle problematiche socio-economiche di questa comunità, venire incontro alle esigenze impellenti delle persone indigenti».
La scelta di inizio anno - Tre mesi fa, con un'apposita delibera, gli amministratori avevano deciso di attribuirsi l'indennità massima prevista dalla legge, mandando quindi in soffitta la riduzione del 20 percento stabilita dalla prima Giunta Sinatra, di cui facevano parte Salvatore Ponte, Pippo Barbuzza, Antonella Lo Iacono e Vito Cassone. Con il precedente taglio era stato possibile risparmiare circa 33mila euro in 2 anni, investiti poi in un fondo per «azioni di carattere socio-culturale».
Attualmente gli organi politici costano al Comune di Vizzini circa 109mila euro ogni anno per il pagamento di indennità (per sindaco e assessori) e gettoni di presenza (per i consiglieri comunali). Una spesa che potrebbe diminuire nel caso in cui gli amministratori decidessero di rinnovare l'impegno già preso per il mese di marzo.
TAGLI E PROMESSE
Un gesto nobile, tanto quanto
lo è mantenere un impegno
L.G.) Quello dell'amministratore comunale è a tutti gli effetti un lavoro che richiede impegno e comporta rischi, quindi come tale va retribuito. Le indennità massime previste dalla legge sono adeguate agli incarichi e alle responsabilità di sindaco e assessori, i quali vanno giudicati a fine mandato.
Quello di rinunciare a una parte del compenso di amministratore è un gesto nobile. Nel caso specifico lo è ancora di più perché, per quanto riguarda gli assessori, non deriva da impegni presi in precedenza.
Non si può, però, pretendere di sopperire alle difficoltà finanziarie dei Comuni devolvendo in parte o per intero le indennità: è un segnale di sensibilità, ma non risolve il problema. Si può, invece, verificare che un politico rispetti le promesse (decisione altrettanto nobile), specie quando vengono fatte in pubblico, senza imposizioni e facendo leva sui bisogni della gente.
I componenti della Giunta hanno sottolineato che «è intenzione di questa Amministrazione, sensibile alle problematiche socio-economiche di questa comunità, venire incontro alle esigenze impellenti delle persone indigenti».
La scelta di inizio anno - Tre mesi fa, con un'apposita delibera, gli amministratori avevano deciso di attribuirsi l'indennità massima prevista dalla legge, mandando quindi in soffitta la riduzione del 20 percento stabilita dalla prima Giunta Sinatra, di cui facevano parte Salvatore Ponte, Pippo Barbuzza, Antonella Lo Iacono e Vito Cassone. Con il precedente taglio era stato possibile risparmiare circa 33mila euro in 2 anni, investiti poi in un fondo per «azioni di carattere socio-culturale».
Attualmente gli organi politici costano al Comune di Vizzini circa 109mila euro ogni anno per il pagamento di indennità (per sindaco e assessori) e gettoni di presenza (per i consiglieri comunali). Una spesa che potrebbe diminuire nel caso in cui gli amministratori decidessero di rinnovare l'impegno già preso per il mese di marzo.
11/04/2015 | 2600 letture | 0 commenti
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