Accade in paese
Largo Matrice, 5 giorni per rimuovere la spazzatura
Comune «incivile» tanto quanto i cittadini che accusa
Comune «incivile» tanto quanto i cittadini che accusa
Dopo quasi una settimana dal taglio, i resti della palma uccisa dal punteruolo
rosso giacciono ancora nei sacchi che fanno "bella mostra" sotto la
facciata della chiesa di San Gregorio Magno.
Riuscite a immaginare cosa succederebbe a Taormina (o in qualsiasi altra città
turistica) se una considerevole quantità di spazzatura rimanesse abbandonata per
diversi giorni in pieno centro storico, sotto lo sguardo dei visitatori, magari
durante un fine settimana estivo? Nella migliore delle ipotesi scoppierebbe un
caso. Una situazione del genere, però, forse non potrebbe mai accadere, perché
da quelle parti (e, in generale, ovunque vi sia un'economia basata sul turismo),
tutti sanno che sarebbe un colpo micidiale per l'immagine della città. Quindi ci
si fa trovare preparati.
L'ambizione turistica e la realtà dei fatti - L'episodio ipotizzato, fatte
le dovute proporzioni, accade a Vizzini. Dove il caso non scoppia forse per assuefazione
a certe abitudini. Qualcuno obietterà che Vizzini non è Taormina. È vero.
Ma ha ambito spesso ad essere città turistica, declamando progetti per diventare
tale. Purtroppo ha puntualmente fallito per mancanze apparentemente banali, ma in
realtà fondamentali.
Chi esige il rispetto delle regole, accusando di inciviltà i cittadini che le infrangono (verissimo), dovrebbe anzitutto dare l'esempio. Che consiste, nel caso specifico, nello smaltimento della palma di largo Matrice seguendo le disposizioni dell'ordinanza sul contrasto al punteruolo rosso emessa dal Comune, ma da quest'ultimo non rispettata. Direbbe qualcuno: predica bene e razzola male. Anzi, malissimo. Perché se non bastasse l'ordinanza disattesa, c'è anche lo spettacolo indecoroso del tronco fatto a pezzi e lasciato a terra per tre giorni, poi dentro i sacchi per altri due. E chissà per quanti altri ancora.
Pessima figura con i visitatori - Cinque giorni per togliere un po' di rifiuti. Senza nessuna malizia, ci chiediamo quanto tempo possa essere tecnicamente necessario per rimuovere alcuni sacchi di spazzatura. Volendo credere nella buona fede di tutti, ci devono essere motivi validi (che a noi, però, sfuggono) perché restino in strada per quasi una settimana. Giustificazioni che prescindono dalla
volontà e dalle possibilità di amministratori e funzionari.
I sacchi contenenti i resti della palma tagliata con ogni probabilità oggi spariranno. Nel frattempo hanno avuto tutto il tempo di farsi ammirare dai cittadini (quelli incivili e quelli che, a questo punto, non hanno motivo per non diventarlo) e dal gruppo di turisti che domenica mattina fotografava la facciata della chiesa di San Gregorio Magno incorniciata dalla spazzatura vecchia di tre giorni. Oggi è già tardi per rimediare. È passato il pessimo messaggio nei confronti dei residenti, così come sono passati i visitatori, che hanno portato a casa la loro cartolina e non torneranno di certo stamani per farsi un'altra idea del paese.
Nel frattempo, chi ha assistito alla scena racconta degli insetti che svolazzavano per la piazzetta e del goffo tentativo di sterminarli a colpi di pala.
Partiti bene, ma non basta - La nuova Giunta ha iniziato col piede giusto, dando l'esempio e provando a correggere i meccanismi che non permettono alla raccolta differenziata di decollare. Di sicuro, all'assessore Gregorio Palma non mancano buona volontà e impegno. Le giornate ecologiche sono un segnale importante
di sensibilizzazione. L'attesa introduzione di nuovi accorgimenti per tracciare
i rifiuti (probabilmente non adeguati, ma sarà il tempo a dirlo) rappresenta, se
non altro, una presa di coscienza della situazione.
Tuttavia, il problema è ancora ben lontano dall'essere risolto. Questo perché si pensa in grande, si annunciano provvedimenti rivoluzionari, ma ci si perde puntualmente in un bicchiere d'acqua, esibendo un'inciviltà pari a quella dei cittadini contro i quali si punta il dito.
Chi esige il rispetto delle regole dovrebbe essere il primo a rispettarle.
Chi esige il rispetto delle regole, accusando di inciviltà i cittadini che le infrangono (verissimo), dovrebbe anzitutto dare l'esempio. Che consiste, nel caso specifico, nello smaltimento della palma di largo Matrice seguendo le disposizioni dell'ordinanza sul contrasto al punteruolo rosso emessa dal Comune, ma da quest'ultimo non rispettata. Direbbe qualcuno: predica bene e razzola male. Anzi, malissimo. Perché se non bastasse l'ordinanza disattesa, c'è anche lo spettacolo indecoroso del tronco fatto a pezzi e lasciato a terra per tre giorni, poi dentro i sacchi per altri due. E chissà per quanti altri ancora.
Pessima figura con i visitatori - Cinque giorni per togliere un po' di rifiuti. Senza nessuna malizia, ci chiediamo quanto tempo possa essere tecnicamente necessario per rimuovere alcuni sacchi di spazzatura. Volendo credere nella buona fede di tutti, ci devono essere motivi validi (che a noi, però, sfuggono) perché restino in strada per quasi una settimana. Giustificazioni che prescindono dalla
Domenica i turisti fotografavano la chiesa Madre "incorniciata" nei sacchi di spazzatura.
I sacchi contenenti i resti della palma tagliata con ogni probabilità oggi spariranno. Nel frattempo hanno avuto tutto il tempo di farsi ammirare dai cittadini (quelli incivili e quelli che, a questo punto, non hanno motivo per non diventarlo) e dal gruppo di turisti che domenica mattina fotografava la facciata della chiesa di San Gregorio Magno incorniciata dalla spazzatura vecchia di tre giorni. Oggi è già tardi per rimediare. È passato il pessimo messaggio nei confronti dei residenti, così come sono passati i visitatori, che hanno portato a casa la loro cartolina e non torneranno di certo stamani per farsi un'altra idea del paese.
Nel frattempo, chi ha assistito alla scena racconta degli insetti che svolazzavano per la piazzetta e del goffo tentativo di sterminarli a colpi di pala.
Partiti bene, ma non basta - La nuova Giunta ha iniziato col piede giusto, dando l'esempio e provando a correggere i meccanismi che non permettono alla raccolta differenziata di decollare. Di sicuro, all'assessore Gregorio Palma non mancano buona volontà e impegno. Le giornate ecologiche sono un segnale importante
Si annunciano grandi provvedimenti, ma ci si perde in un bicchiere d'acqua.
Tuttavia, il problema è ancora ben lontano dall'essere risolto. Questo perché si pensa in grande, si annunciano provvedimenti rivoluzionari, ma ci si perde puntualmente in un bicchiere d'acqua, esibendo un'inciviltà pari a quella dei cittadini contro i quali si punta il dito.
01/07/2015 | 2508 letture | 0 commenti
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