Accade in paese
I "predatori" di pietra nera devastano i casolari rurali
Nuovo business, aumentano i furti di stipiti e architravi
Nuovo business, aumentano i furti di stipiti e architravi
Abitazioni e masserie di campagna prese d'assalto dai ladri, che adesso puntano
a precisi elementi architettonici da rivendere poi in nero. Già diversi immobili
presi di mira nelle contrade Roccaro e Passanitello.
Non c'è più pace nemmeno per le pietre. Dopo il rame e la ghisa, nel mirino dei
ladri adesso finisce anche il più povero dei materiali, evidentemente rivalutato
in tempi di crisi. Negli ultimi mesi, infatti, nelle campagne vizzinesi si è
registrata una preoccupante e devastante impennata di furti di pietra lavica.
Razzia del nuovo "oro nero" - Oggetto dell'interesse dei malviventi,
tuttavia, non sono i semplici sassi. Chi, infatti, nottetempo si aggira per le
campagne che si trovano appena fuori dal centro abitato, lo fa per impossessarsi
di specifici elementi architettonici che si trovano nelle masserie e nelle abitazioni
rurali. Stipiti, architravi e davanzali, soprattutto, ma anche le grandi lastre
utilizzate per i balconi e i modiglioni che le sorreggono, sono diventati il nuovo
"oro nero".
Basta una passeggiata a poche centinaia di metri dall'uscita nord-est del paese per accorgersi del fenomeno. Lungo la strada statale 124 per Buccheri, in contrada Roccaro, è possibile notare diverse case e ville di campagna semi abbandonate e depredate. Ma anche lungo la statale 194, nei pressi di contrada Passanitello, la storia non cambia: a farne le spese sono le masserie che si trovano a poche centinaia di metri dal tracciato della Catania-Ragusa.
Furti su commissione? - I ladri agiscono indisturbati, probabilmente di notte (ma non è da escludere che a volte si possano mettere all'opera anche alla luce del giorno), in punti che spesso sono difficili da notare per un passante distratto. Il copione prevede, senza tanti scrupoli, una razzia delle finiture di porte, balconi e finestre, per smontare le quali quasi sempre si creano ingenti danni alla struttura.
Chi e perché si rende protagonista di gesti del genere? Si tratta probabilmente
di furti su commissione, portati a termine per impossessarsi della pietra nera
(ma in un caso è stata rubata anche la pietra bianca che rifiniva le aperture di
una villetta Liberty lungo la s.s. 124) da rivendere forse a qualcuno impegnato
nella ristrutturazione di altri caseggiati o masserie. La pietra lavica, infatti,
se lavorata e rifinita, ha un prezzo non indifferente e la riparazione o la sostituzione
di particolari elementi architettonici possono incidere parecchio sui costi finali.
Il risultato, fino a oggi, è desolante. Il rischio, andando avanti in questo modo, è che il patrimonio rurale del territorio di Vizzini, vasto e difficile da controllare, ma preziosa testimonianza del passato della città, venga ridotto in frantumi dalle mani di gente senza scrupoli, pronta a cancellarene la storia.
Negli ultimi mesi furti nelle contrade Roccaro e Passanitello.
Basta una passeggiata a poche centinaia di metri dall'uscita nord-est del paese per accorgersi del fenomeno. Lungo la strada statale 124 per Buccheri, in contrada Roccaro, è possibile notare diverse case e ville di campagna semi abbandonate e depredate. Ma anche lungo la statale 194, nei pressi di contrada Passanitello, la storia non cambia: a farne le spese sono le masserie che si trovano a poche centinaia di metri dal tracciato della Catania-Ragusa.
Furti su commissione? - I ladri agiscono indisturbati, probabilmente di notte (ma non è da escludere che a volte si possano mettere all'opera anche alla luce del giorno), in punti che spesso sono difficili da notare per un passante distratto. Il copione prevede, senza tanti scrupoli, una razzia delle finiture di porte, balconi e finestre, per smontare le quali quasi sempre si creano ingenti danni alla struttura.
Chi e perché si rende protagonista di gesti del genere? Si tratta probabilmente
Le razzie mettono in pericolo il patrimonio architettonico rurale.
Il risultato, fino a oggi, è desolante. Il rischio, andando avanti in questo modo, è che il patrimonio rurale del territorio di Vizzini, vasto e difficile da controllare, ma preziosa testimonianza del passato della città, venga ridotto in frantumi dalle mani di gente senza scrupoli, pronta a cancellarene la storia.
26/03/2015 | 2619 letture | 0 commenti
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