
Libri
«La cresta a coltello», in uscita la terza edizione
È in uscita la terza edizione del saggio «La cresta a coltello»,
del vizzinese Domenico Anfora, che narra la battaglia di Vizzini e il percorso
delle truppe britanniche dalla spiagge di Capo Passero alla Piana di Catania
attraverso Pachino, Palazzolo, Buccheri, Francofonte e Militello.
Il paese è già sveglio e i contadini sono a trebbiare da un paio d'ore le spighe affastellate in covoni nei campi arsi dal sole e investiti da un vento caldo. Improvvisamente, alle 8 circa, si sentono suonare insistentemente e a più riprese le campane della Chiesa Madre: è il segnale dello stato d'emergenza.
«Dicerie d'ogni genere orono sulla bocca di tutti; stamattina ho sentito dire che gli inglesi sono riusciti a sbarcare nella parte sud est della Sicilia. Questa notizia, in verità, non posso crederla. La stampa, la radio, gli ultimi consolanti risultati della nostra aviazione, hanno contribuito a formare, non solo in me, ma anche in coloro che in affari di politica sembrano alquanto esperti, una convincizione che nella nostra isola il nemico non può posare il suo piede»
Un colpo ha perforato la gola del tenente e un gorgolio annuncia l'uscita di schiuma scarlatta dallo squarcio. Si dimena inutilmente il valoroso ufficiale, mentre è soccorso dai suoi soldati e da un infermiere tedesco.
Sono passati oltre trent'anni dalla battaglia di Vizzini e il colonnello Campbell Adamson, all'epoca comandante della compagnia "C" del 5° Black Watch, sta tornando in quel bigio e arido paese dell'interno della Sicilia, le cui strade sono state bagnate anche dal suo sangue. Giunto in visita del centro abitato, adagiato sulle colline del Castello e della Maddalena, osserva la rocca che in quella calda estate del '43 fu difficile da togliere ai tedeschi, e riflette: «Vizzini si dimostrò una noce alquanto dura da rompere e fu il primo assaggi di combattimento casa per casa, nel quale il battaglione divenne esperto nella parte finale del conflitto».
Domenico Angora, nato a Catania il 24 aprile del 1967, laurea in Scienze dell'Amministrazione, è 1° maresciallo dell'Aeronautica Miliatre. Queste le sue opere: «La cresta a coltello – 10-15 luglio 1943: Vizzini nella bufera», Aped di Carlentini, 2007; «Uomini e storie del Deposito Munizioni di Vizzini», Tipografia Scuderi Carlentini, 2008; «Ignis in Corde – La battaglia degli Iblei, 10-16 luglio 1943», Cdb Ragusa, 2010; «... e un millepiedi cadde dal cielo – 23 ottobre 1941, l'incidente aereo di Licodia Eubea», Associazione Lamba Doria, Siracusa, 2011; «Pianto Romano – Calatafimi: la battaglia che fece l'Italia», Di Pasquale Editore, Caltagirone, 2012; «Obiettivo Biscari – 9-14 luglio 1943: dal ponte Dirillo all'aeroporto 504», Mursia, Milano, 2013.
Il paese è già sveglio e i contadini sono a trebbiare da un paio d'ore le spighe affastellate in covoni nei campi arsi dal sole e investiti da un vento caldo. Improvvisamente, alle 8 circa, si sentono suonare insistentemente e a più riprese le campane della Chiesa Madre: è il segnale dello stato d'emergenza.
«Dicerie d'ogni genere orono sulla bocca di tutti; stamattina ho sentito dire che gli inglesi sono riusciti a sbarcare nella parte sud est della Sicilia. Questa notizia, in verità, non posso crederla. La stampa, la radio, gli ultimi consolanti risultati della nostra aviazione, hanno contribuito a formare, non solo in me, ma anche in coloro che in affari di politica sembrano alquanto esperti, una convincizione che nella nostra isola il nemico non può posare il suo piede»
Un colpo ha perforato la gola del tenente e un gorgolio annuncia l'uscita di schiuma scarlatta dallo squarcio. Si dimena inutilmente il valoroso ufficiale, mentre è soccorso dai suoi soldati e da un infermiere tedesco.
Sono passati oltre trent'anni dalla battaglia di Vizzini e il colonnello Campbell Adamson, all'epoca comandante della compagnia "C" del 5° Black Watch, sta tornando in quel bigio e arido paese dell'interno della Sicilia, le cui strade sono state bagnate anche dal suo sangue. Giunto in visita del centro abitato, adagiato sulle colline del Castello e della Maddalena, osserva la rocca che in quella calda estate del '43 fu difficile da togliere ai tedeschi, e riflette: «Vizzini si dimostrò una noce alquanto dura da rompere e fu il primo assaggi di combattimento casa per casa, nel quale il battaglione divenne esperto nella parte finale del conflitto».
Domenico Angora, nato a Catania il 24 aprile del 1967, laurea in Scienze dell'Amministrazione, è 1° maresciallo dell'Aeronautica Miliatre. Queste le sue opere: «La cresta a coltello – 10-15 luglio 1943: Vizzini nella bufera», Aped di Carlentini, 2007; «Uomini e storie del Deposito Munizioni di Vizzini», Tipografia Scuderi Carlentini, 2008; «Ignis in Corde – La battaglia degli Iblei, 10-16 luglio 1943», Cdb Ragusa, 2010; «... e un millepiedi cadde dal cielo – 23 ottobre 1941, l'incidente aereo di Licodia Eubea», Associazione Lamba Doria, Siracusa, 2011; «Pianto Romano – Calatafimi: la battaglia che fece l'Italia», Di Pasquale Editore, Caltagirone, 2012; «Obiettivo Biscari – 9-14 luglio 1943: dal ponte Dirillo all'aeroporto 504», Mursia, Milano, 2013.
Quando: 24/02/2016 | Dove: Vizzini
Cerca nel sito
Eventi
Articoli
RUBRICHE | Fisco e Finanza
25/01/2018 | 12578 letture
di C.B.
RUBRICHE | Terza pagina
27/07/2017 | 17615 letture
di M.G.V.
RUBRICHE | Economia
22/01/2017 | 14556 letture
di G.A.
RUBRICHE | Medicina
05/07/2016 | 12859 letture
di C.S.
Informazioni utili
- » Farmacie
- » Trasporti
- » Associazioni
Conferimento rifiuti
Newsletter
La città e la sua gente
- » Storia
- » Personaggi
- » Emigrati
Meteo
Le previsioni per i prossimi 7 giorni a Vizzini.
Per i dettagli clicca qui.
Per i dettagli clicca qui.
Collabora e segnala
Vuoi segnalare un problema di cui InfoVizzini.it dovrebbe occuparsi?
Ti piacerebbe diventare uno dei nostri collaboratore?
Stai organizzando un evento?
Desideri inviarci una foto o un video su Vizzini?